L'Angelo

L'Angelo
L'Angelo

"Cominciò così, che il Signore, molto tempo fa, era impegnato nella Creazione. Un lavoro lungo e faticoso anche per Lui, e quello era il sesto giorno e Lui aveva già fatto il cielo e la terra, le acque e gli animali, e anche l'Uomo e la Donna. Insomma, era quasi alla fine e pensava ormai di riposarsi, quando si accorse che in quell' opera perfetta c'era una lacuna, una dimenticanza. Ai nomi delle piante e degli animali avrebbe pensato Adamo, così Lui s'alleggeriva di un impegno; ma per comunicare con l'Uomo e la Donna, e con tutti quelli che da loro sarebbero venuti, come avrebbe fatto? Tuoni, fulmini, va bene; ma quando era occupato o voleva riposare? Bisognava avere dei messaggeri. Fu così che vennero creati gli angeli. Il Signore, era piuttosto stanco, ma decise che non valeva la pena di lasciare un così bel lavoro incompiuto e con un sospiro si rimise all' opera. Prese una nuvola bianca e morbida come lana, ne staccò un grande fiocco e cominciò a modellarlo. Capelli ondeggianti, un corpo sottile e flessuoso, due grandi ali: era un angelo."

Storia popolare